L’azione Pheno_plantes si occupa della fenologia di specie vegetali alpine
e ha lo scopo di sviluppare di indicatori degli effetti dei cambiamenti climatici basati sulla fenologia vegetale.
Per quanto riguarda alcune specie forestali (Picea abies, Larix decidua, Betula pubescens, Betula pendula, Fraxinus excelsior, Sorbus aucuparia, Syringa vulgaris, Corylus avellana, Primula veris, Tussilago farfara) le attività sviluppate nell’ambito del progetto PhenoClim sono trasferite sul territorio della Valle d’Aosta: osservazioni dell’inizio e della fine della stagione vegetativa sono eseguite secondo protocolli comuni da specialisti, volontari, aree protette e scuole primarie su entrambi i versanti delle Alpi occidentali.
Per quanto riguarda le praterie alpine, è in corso di sviluppo e test un protocollo di osservazione fenologica (clicca qui per scaricarlo) basato su 7 comuni “forme di crescita” delle piante alpine: Cyperaceae, Poaceae (appetibili e non appetibili), arbusti decidui e sempreverdi, Asteraceae e Leguminose. Per ogni gruppo, in 6 siti di osservazione, vengono monitorate durante la stagione vegetativa, variabili quantitative come la lunghezza delle foglie o la lunghezza delle piante. Parallelamente alle osservazioni sugli individui vegetali vengono applicati altri metodi di osservazione tra cui: immagini nadirali settimanali eseguite con fotocamere digitali commerciali, stima visiva della percentuale di rinverdimento e misura dello sviluppo temporale dell’altezza dello strato erbaceo. Il nostro obiettivo è quello di confrontare i differenti metodi al fine di definire un protocollo fenologico adatto per osservazioni a lungo termine e quindi basato su un ragionevole compromesso tra costi e tempi di osservazione e qualità delle misure eseguite.
I dati raccolti saranno analizzati per mezzo di modelli fenologici allo scopo di evidenziare il controllo che il clima e la complessa topografia di montagna hanno sulla fenologia delle piante alpine




















