Siti sopraforestali
La rete comprende 6 siti di osservazione della vegetazione nella zona sopraforestale (pascoli subalpini e alpini): 2 siti in Francia e 4 in Italia. Ogni sito è dotato di misure di temperatura
Numerose misure sono state testate secondo il protocollo comune su questi siti per determinare i migliori indicatori del cambiamento climatico.
La localizzazione dei siti, così come i loro dati topografici, sono disponibili nella carta sottostante.
Fenologia della flora nelle praterie alpine
L’osservazione simultanea di specie, con sviluppi talvolta molto diversi, permette di studiare un’ampia gamma di risposte della fenologia alle variazioni climatiche e quindi determinare quelle che saranno le migliori specie candidate a diventare indicatrici degli effetti del cambiamento climatico sulla fenologia.
Osservazioni fenologiche a livello della comunità vegetale
Il monitoraggio fenologico delle praterie alpine è stato effettuato a differenti scale spaziali: dal livello di singola pianta (qualche centimetro quadrato) fino alle immagini satellitari (azione PhenoDetect). Tra questi due estremi, il monitoraggio è stato realizzato anche a livello delle comunità vegetali (insieme di specie che compongono le praterie). L’obiettivo di questo tipo di rilevamento è stato quello di testare 3 metodi di rilevamento, più rapidi rispetto ai rilievi su ogni pianta e più precisi delle immagini satellitari limitate per risoluzione: le immagini digatali, la stima visiva dell’inverdimento fatta da un osservatore e la misura dell’altezza dell’erba. Questi tre metodi sono stati realizzati su 12 quadrati fissi (50 x 50 cm). Ogni settimana i quadrati sono stati fotografati contemporaneamente rispetto alle osservazioni a livello dei singoli individui. A partire dai dati RGB di ogni immagine, viene calcolato un indice di verde (GI = Green/(Red+Green+Blue)) che permette il monitoraggio del rinverdimento della vegetazione. Oltre alle immagini, sono state effettuate stime visive della percentuale di vegetazione verde e misure dell'altezza media dell'erba allo scopo di osservare la dinamica di rinverdimento e di sviluppo (vedi figura a fianco).
L’indice di verde ottenuto da immagini digitali e la stima visiva del rinverdimento sono direttamente legati alla superficie fogliare e quindi alla fenologia vegetativa della comunità. Entrambi i metodi sono rapidi ma la stima visiva è più sogettiva e richiede una buona esperienza sul terreno. I risultati ottenuti da questi due metodi sono molto simili. L’altezza dell’erba è legata alla crescita delle praterie ma non direttamente alla fenologia delle piante. In effetti, dopo la fioritura e la fruttificazione le piante continuano a crescere (meno rapidamente) fino alla senescenza. È per questa ragione che si osserva una differenza tra la data dell’altezza massima rispetto ai massimi di verde ottenuta con gli altri due metodi. Inoltre l’altezza dell’erba è influenzata fortemente dagli erbivori (brucatura e calpestio) e dalle perturbazioni climatiche (temporali, grandine ecc.) che ne fanno un indice fenologico meno preciso rispetto alla quantità di verde.
Fenologia e clima
Le osservazioni fenologiche realizzate sulle specie delle praterie alpine mostrano differenze tra i siti monitorati. Queste differenze sono dovute principalmente all’effetto della temperatura alle diverse quote. La quota genera un ritardo nello sviluppo delle piante erbacee in due maniere: (i) la temperatura diminuisce con la quota rallentando il ciclo di sviluppo delle piante (ii) la durata dell’innevamento è maggiore ad alta quota e ritarda la crescita delle piante.
Considerando gli anni del progetto (2009-2012), il 2011 è stato l'anno più caldo dal 1900. In montagna, gli effetti delle alte temperature della primavera 2011 si sono fatti sentire in modo marcato. Su tutti i siti, ogni specie ha avuto una fenologia (riproduttiva e vegetativa) anticipata per tutti gli stadi fenologici (20-40 giorni). Il monitoraggio della fenologia delle erbacee è dunque un buon indicatore sia delle variazioni internannuali del clima sia del trend di riscaldamento a lungo termine.


